Santuario di Loreto
Il Santuario della Santa Casa si trova a Loreto è un luogo popolare di pellegrinaggio attraverso la via Lauretana, dove i cattolici venerano la Vergine Lauretana, patrona dell'aviazione. È tra i più importanti e visitati santuari mariani del mondo cattolico; numerosi personaggi e santi vi hanno fatto visita, tra cui Camilla da Varano, ossia la clarissa umanista sr. Battista, santa Teresa di Lisieux, santa Gianna Beretta Molla, Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II.

Padre Pio – San Giovanni Rotondo
Padre Pio da Pietrelcina è stato un religioso italiano appartenente all'Ordine dei Frati Minori Cappuccini ed un sacerdote; nel 2002 è stato proclamato santo da papa Giovanni Paolo II: la sua memoria liturgica viene celebrata il 23 settembre, anniversario della morte. La chiesa di Padre Pio è una chiesa sita a San Giovanni Rotondo commissionata dall'Ordine dei Frati Minori Cappuccini e progettata dall'architetto italiano Renzo Piano per contenere degnamente le migliaia di pellegrini che ogni anno giungono ad onorare la memoria di Padre Pio da Pietrelcina. L'opera è stata quasi completamente finanziata dalle offerte dei pellegrini.

Santuario di Lourdes
Nostra Signora di Lourdes (o Nostra Signora del Rosario o, più semplicemente, Madonna di Lourdes) è l'appellativo con cui la Chiesa cattolica venera Maria, madre di Gesù in rapporto ad una delle più venerate apparizioni mariane. Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a diciotto apparizioni di una "bella Signora" in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle.

Cammino di Santiago di Compostela
Il Cammino di Santiago di Compostela è il lungo percorso che i pellegrini fin dal Medioevo intraprendono, attraverso la Francia e la Spagna, per giungere al santuario di Santiago di Compostela, presso cui sarebbe la tomba di Giacomo il Maggiore. Il Cammino di Santiago di Compostela è intimamente legato alla presenza della tomba di Giacomo il Maggiore e al suo ritrovamento, che risale al IX secolo.

Santuario di Częstochowa
Il santuario di Częstochowa è uno dei più importanti centri di culto cattolico della Polonia. Ogni anno vi giungono oltre quattro milioni di pellegrini. Il santuario si trova nella città di Częstochowa. A Jasna Góra (Montagna luminosa) è conservata l'icona della Madonna di Częstochowa, così cara al popolo polacco da meritare a Czestochowa il titolo di Capitale della Corona di Polonia.

Santuario di Fatima
Il Santuario di Fatima, in Portogallo, è uno dei più importanti santuari mariani del mondo, legato alle apparizioni della Madonna di Fatima nel 1917 a tre piccoli pastori, Lucia dos Santos, Francisco Marto e Jacinta Marto. Iniziata nel 1928 e consacrata il 7 ottobre del 1953. I 15 altari laterali, sono dedicati ai 15 Misteri del Rosario.

Miracolo eucaristico di Macerata
Il miracolo eucaristico di Macerata sarebbe avvenuto nel 1356 nell'omonima città: mentre un sacerdote, che dubitava della reale presenza di Cristo nell'ostia consacrata, celebrava la messa, durante la consacrazione sarebbe sgorgato del sangue dalla particola, bagnando il calice e il lino usato per detergere il calice stesso.

Il 25 aprile 1356, nella chiesa di Santa Caterina presso Macerata, mentre un sacerdote, che dubitava della reale presenza di Cristo nell'ostia consacrata, stava celebrando la messa, al momento della consacrazione sarebbe sgorgato del sangue dalla particola, cadendo in parte nel calice e in parte sul lino usato dal celebrante per asciugarsi le dita e detergere il calice.

Il sacerdote, del quale non ci è pervenuto il nome, riferì l'accaduto al vescovo, monsignor Nicolò da San Martino, che aprì un'indagine canonica sull'episodio. Gli atti del processo non sono arrivati fino a noi, ma è rimasto solo il lino, ingiallito dal tempo, con una pergamena cucita a un'estremità, riportante il testo seguente: "Hic fuit aspersus sanguis D.N.J.C. de Calice, die XXV mensis aprilis anno Domini 1356".

La reliquia è conservata attualmente nella cattedrale cittadina, dedicata a Santa Maria Assunta e a San Giuliano; viene esposta in occasione della solennità del Corpus Domini.

Miracolo eucaristico di Firenze
Il miracolo eucaristico pellegrinaggi di Firenze avvenne nel 1230 nell'omonima città: un anziano sacerdote, che durante la messa aveva lasciato inavvertitamente nel calice un po' di vino consacrato, vi ritrovò il giorno dopo "del sangue vivo raggrumato e incarnato". Nella stessa chiesa, nel 1595, si verificò un secondo miracolo eucaristico.

Nella turismo religioso chiesa di Sant'Ambrogio, sita nel quartiere Santa Croce di Firenze, il 30 dicembre 1230 un anziano sacerdote, di nome Uguccione, nel detergere il calice durante la messa, vi lasciò inavvertitamente del vino consacrato: il giorno dopo lo ritrovò "come sangue vivo raggrumato e incarnato".

Il liquido raggrumato, raccolto in un'ampolla di cristallo, fu portato in curia per disposizione del vescovo, monsignor Ardingo Foraboschi. Dopo un periodo di osservazione, la reliquia fu riportata nella chiesa di Sant'Ambrogio itinerari religiosi, dove tuttora è custodita in un artistico tabernacolo di marmo, realizzato da Mino da Fiesole.

Venne affidata alla Corporazione dei Giudici e dei Notai, la più importante di Firenze, la cura della reliquia, che ogni anno veniva portata in processione, e avrebbe salvato la città in occasione della peste del 1348. L'episodio è descritto in un affresco del 1486, opera di Cosimo Rosselli, conservato nella chiesa stessa.

Papa Bonifacio IX, nel 1399, concesse alla chiesa di Sant'Ambrogio le stesse indulgenze riservate alla Porziuncola di Assisi.

Il secondo miracolo eucaristico pellegrinaggi 
Il 24 marzo 1595, Venerdì Santo, nella stessa chiesa divampò un violento incendio, durante il quale un sacerdote, cercando di mettere in salvo la pisside con le ostie consacrate, inciampò facendo finire le particole tra le fiamme.

Dopo l'incendio le particole vennero ritrovate avvolte in un corporale, miracolosamente intatte. Successivamente l'arcivescovo Alessandro Marzi-Medici, dopo un'accurata indagine, riconobbe il prodigio autorizzandone il culto.

Le reliquie viaggi religiosi sono oggi conservate nella stessa chiesa, nel tabernacolo della cappella del miracolo, insieme all'altra reliquia del sangue raggrumato, e insieme vengono esposte ogni anno durante le Quarantore, raccolte in un unico ostensorio.